Ispezionare la pompa per fango prima dello scarico, quando è possibile accedervi in sicurezza, quindi esaminarla di nuovo dopo averla collocata su un supporto stabile. Tenerla isolata dall’alimentazione elettrica, dagli azionamenti del motore, dai servizi pressurizzati e dai circuiti di avviamento automatico finché non siano stati valutati i danni da trasporto. Distinguere la ricevuta di consegna dall’accettazione tecnica: registrare l’arrivo non significa che la pompa sia pronta per l’installazione o il funzionamento.
Un’ispezione di ricevimento efficace segue il possibile percorso dei danni: imballaggio e sistemi di fissaggio, attacchi di sollevamento, pattino e telaio, parte idraulica, componenti di azionamento e connessioni esposte. Confrontare le osservazioni con le fotografie della spedizione, i documenti di imballaggio e le istruzioni di conservazione del produttore. Se un danno può compromettere il contenimento della pressione, l’allineamento o la sicurezza del sollevamento, sospendere l’accettazione in attesa di una decisione documentata.
Fotografare il carico nello stato in cui è arrivato, includendo la posizione del veicolo, l’identificazione dell’imballaggio, la disposizione dei sistemi di fissaggio e ogni lato accessibile. Riprendere gli elementi della cassa schiacciati, l’involucro strappato, i blocchi spostati, le macchie d’acqua e i segni di contatto tra l’apparecchiatura e l’imballaggio. Scattare sia una foto d’insieme che mostri la posizione, sia un primo piano con un riferimento di scala.
Gli indicatori di trasporto devono essere valutati nel loro contesto. Un indicatore di urto o inclinazione attivato richiede un’indagine in relazione alla soglia di attivazione specificata e alle condizioni di spedizione; non dimostra la presenza di danni interni. Anche un indicatore non attivato non dimostra che la pompa sia stata risparmiata da sollecitazioni dannose. Annotare l’identificazione dell’indicatore e fotografare il punto in cui è fissato.
Verificare che la targhetta della pompa e il numero di serie corrispondano alla packing list. Riconciliare separatamente i collettori, le protezioni, le apparecchiature di lubrificazione, gli smorzatori di pulsazioni, gli elementi di fissaggio e gli accessori spediti separatamente con l’effettivo ambito della fornitura. Registrare gli articoli mancanti separatamente dai danni fisici, affinché l’azione correttiva necessaria sia chiara.
Verificare la presenza di cinghie di fissaggio allentate, blocchi di legno spostati, staffe di trasporto rotte e segni di contatto lucidi che indicano un movimento. Una cinghia premuta contro tubazioni di piccolo diametro o una protezione può piegare un componente anche se la cassa è intatta. Fotografare i punti di contatto sospetti prima di rimuovere i sistemi di fissaggio.
Ispezionare i golfari di sollevamento designati e la struttura circostante per rilevare deformazioni, saldature fessurate, rivestimento lacerato e fori ovalizzati. Un golfare piegato o una saldatura sospetta richiedono una verifica prima di caricare l’attacco. Utilizzare il disegno di sollevamento approvato per identificare i punti di sollevamento, la disposizione delle imbracature e il centro di gravità. Tubazioni, collettori, protezioni e punti di fissaggio per il trasporto non sono adatti al sollevamento, salvo esplicita autorizzazione nel disegno.
La rimozione dei sistemi di fissaggio deve seguire una sequenza di scarico stabile. Un’apparecchiatura spostata o sistemi di fissaggio in tensione possono muoversi improvvisamente quando vengono rilasciati. Sostenere il carico e delimitare un’area di esclusione prima di intervenire; evitare di salire su un imballaggio instabile solo per completare l’ispezione.
Dopo aver posizionato la pompa su supporti idonei, esaminare i longheroni del pattino, le traverse, i piedi di montaggio, le saldature e il telaio principale. Controllare lungo gli elementi più lunghi per individuare eventuali incurvamenti e confrontare i punti di montaggio opposti per rilevare torsioni. Le fratture recenti del rivestimento attorno alle saldature o ai piedi meritano un esame più approfondito, soprattutto se coincidono con segni d’urto.
Un piede che sembra sollevato non dimostra automaticamente che il pattino sia piegato. Un terreno irregolare, il posizionamento errato dei supporti o residui dell’imballaggio possono produrre lo stesso effetto. Verificare la disposizione dei supporti prima di effettuare misurazioni dimensionali e confrontare i risultati con i disegni e le tolleranze del produttore. Non abbassare i piedi di montaggio con i bulloni di ancoraggio per nascondere uno spazio vuoto.

Ispezionare l’interfaccia tra la parte di potenza e la parte idraulica per individuare giunti spostati, elementi di fissaggio danneggiati o segni che suggeriscano un movimento. Evitare di serrare indiscriminatamente: si potrebbero cancellare le prove e introdurre un precarico errato. Se un giunto è sospetto, procurarsi la procedura specificata di ispezione e serraggio prima di intervenire.
Ispezionare le superfici accessibili della parte idraulica, i coperchi delle valvole, i fermi delle camicie, i collettori di aspirazione e mandata, le flange e le connessioni in pressione. Individuare crepe, intagli, coperchi deformati, filettature danneggiate, prigionieri rotti e cappucci di protezione spostati. Prestare particolare attenzione agli elementi sporgenti e alle aree vicine a danni alla cassa, dove è più probabile che un urto si sia trasmesso al gruppo.
La posizione di un segno ne modifica la rilevanza. Un graffio superficiale su una superficie esterna verniciata è diverso da un danno sulla superficie di appoggio di una guarnizione o nell’area di ingaggio della filettatura. Le sole pressioni nominali non permettono di stabilire se un componente danneggiato sia ancora idoneo al servizio.
Non rimuovere i coperchi delle valvole, le camicie o i tappi di pressione soltanto per ampliare l’ispezione di ricevimento. L’apertura di gruppi conservati introduce contaminanti e può compromettere le guarnizioni installate. Se è giustificata un’ispezione interna, concordare con il fornitore la procedura, le misure di controllo della pulizia e il ripristino della conservazione.
Ispezionare le protezioni del giunto e delle cinghie, le estremità esposte degli alberi, le linee di lubrificazione, i manometri, le scatole di derivazione e gli ingressi dei cavi. Una protezione ammaccata richiede una verifica delle distanze, poiché potrebbe nascondere il contatto con un componente rotante. I supporti delle tubazioni spostati possono trasmettere carichi ai raccordi; seguire i tubi piegati fino ai rispettivi collegamenti invece di valutare soltanto la piega visibile.
Le macchie d’olio richiedono un’indagine sulla loro origine. Distinguere il prodotto conservante esterno dai residui della preparazione per la spedizione e da eventuali perdite da un alloggiamento fessurato o da una tenuta danneggiata. Fotografare le condizioni iniziali prima di pulire una piccola area per osservarla. Confrontare i livelli del lubrificante con le istruzioni di spedizione, poiché alcuni gruppi vengono trasportati svuotati o con fluido di conservazione.
Non utilizzare la rotazione motorizzata per indagare su danni sospetti. Anche la rotazione manuale richiede l’autorizzazione del produttore, la rimozione dei fermi di trasporto specificati e la conferma che il movimento non danneggi componenti conservati o asciutti. Ruvidità o impuntamenti richiedono un’indagine; una rotazione fluida non esclude danni a cuscinetti, ingranaggi o componenti in pressione.
La stessa distinzione tra ispezione di ricevimento e messa in servizio si applica ai macchinari con azionamento industriale, come una turbina a vapore: un imballaggio integro e condizioni esterne soddisfacenti costituiscono solo una parte delle evidenze necessarie per l’accettazione dell’apparecchiatura.
Registrare ogni discrepanza indicando il numero di serie della pompa, la posizione del componente, i riferimenti fotografici e le condizioni osservate. Utilizzare descrizioni oggettive, come “la superficie di tenuta della flangia di mandata presenta una scanalatura visibile”, invece di formulare diagnosi su guasti non confermati. Annotare le aree non accessibili e i gruppi rimasti sigillati.
La decisione deve distinguere tre esiti:
Prima di firmare, annotare i danni visibili e le carenze ancora irrisolte sul documento di consegna, utilizzando formulazioni coerenti con gli accordi di acquisto e trasporto. Inviare il fascicolo delle prove attraverso il canale di notifica concordato e conservare l’imballaggio danneggiato finché non ne venga autorizzata la rimozione. Le annotazioni sulla ricevuta documentano la situazione, ma non sostituiscono gli obblighi contrattuali di notifica.
Qualsiasi successivo rilievo dimensionale, esame non distruttivo, smontaggio o prova di pressione richiede un ambito approvato e criteri di accettazione definiti. Una prova pneumatica improvvisata non è adatta a indagare sui danni da trasporto. Chiudere ogni discrepanza con risultati documentati e verifica della riparazione, quindi autorizzare esplicitamente la fase successiva. Le prove di messa in servizio costituiscono un punto di autorizzazione separato.
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